Smart e i Partenariati Pubblico Privati

Sin dal 2004, sulla base di una serie di esperienze comunitarie ed internazionali, la Unione Europea ha promosso delle forme di accordo fra settore pubblico e privato che potessero, sulla base di contratti equi, valorizzare il meglio dei due settori.

Il settore pubblico è in grado di mettere a disposizione la selezione degli interessi collettivi e pubblici, beni pubblici e risorse finanziarie stabili (anche se non abbondanti o infinite). Il settore privato è in grado mettere a disposizione capacità di managerialità, innovazione, esperienza di mercato, strategie finanziarie, flessibilità nell’utilizzo delle risorse, capacità di assunzione di rischio di risultato.

La strategia di Smart nasce sin dall’origine proprio da questa congiunzione: coniugare interessi pubblici con innovazione e capacità di gestione, rischiando in proprio per il raggiungimento dei risultati promessi tramite il contratto di partenariato. La natura stessa della proposta della Smart, soluzione integrata per la gestione smart delle risorse idriche pubbliche, si pone come obiettivo quello di rendere più efficiente, meno costosa e maggiormente equa la gestione delle risorse. Dal raggiungimento di questo obiettivo deriva la remunerazione di Smart, ovvero la sua capacità di accompagnare il sistema pubblico verso un obiettivo di pubblico interesse.

Con la uscita del nuovo codice degli appalti, ovvero la piena entrata in del DLGS 36/2023 il giorno 01/07/2023, si è estesa la possibilità di utilizzare l’accordo fra pubblico e privato per promuovere innovazione ed investimenti. Più tipologie di accordo fra pubblico e privato significano un numero maggiore di progetti di investimento, maggiori capacità dei sistemi finanziari di sostenerli, maggiori opportunità di integrazione fra settore pubblico e privato.

Oltre alla apertura di nuove opportunità, il nuovo codice permette di stabilizzare le PPP (Partenariati Pubblico Privati) attraverso la costituzione di società miste pubblico privato che gestiscano a lungo termine i servizi e investimenti concepiti con il modello della PPP e, dunque, nativamente capaci di integrare intelligenza pubblica e privata.

L’offerta di Smart si collega con queste opportunità e tende a costruire un’alleanza con il settore pubblico (comuni, ATO; gestori eccetera) al fine di aumentare la sostenibilità, l’innovazione e la qualità della gestione della ricorsa idrica, tenendo in considerazione l’esigenza di curare 

  1. gli interessi dell’utenza (servizi di maggiore qualità e tendenzialmente a costi ridotti);
  2. l’equità della gestione (riduzione delle perdite, riduzione delle utenze abusive, corretta gestione della parzializzazione in caso di morosità);
  3. la sostenibilità e responsabilità nella gestione della risorsa (riduzione degli sprechi, riduzione delle perdite, controllo della rete tramite la distrettualizzazione);
  4. diffusione di tecnologie che permetteranno all’utenza di gestire direttamente la propria utenza, controllare i consumi, controllare le perdite eccetera.

In conclusione, lo strumento migliore per sviluppare gestioni innovative e sostenibili della risorsa idrica è quello del partenariato pubblico privato di nuova generazione, fatto di condivisione di obiettivi e di integrazione di risorse fra Smart e domanda pubblica.

giovedì 28 Dicembre, 2023
Pubblicato da: Smart

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